Questa
mostra percorre gli anni in cui Raffaello cambia
profondamente il suo stile con un arricchimento
così veloce delle sue esperienze da giungere
al salto radicale che si compirà
nella Stanza della Segnatura.
E' il periodo
che inizia col trasferimento del pittore
dall’Umbria a Firenze nel 1504
e termina a Roma, dove Papa Giulio
II lo chiama per dipingere in Vaticano.
Sono più
o meno dieci anni, ma la vita
di Raffaello fu così breve (37 anni) che
i dieci anni della piena maturità costituiscono
il momento più intenso
e problematico, quello da cui dipenderà
la sua definitiva connotazione. Personale umana
stilistica.
Quando
giunse a Firenze aveva 21 anni
ed era già considerato il maggiore pittore
umbro, più perfetto ancora dell’anziano
maestro Pietro Perugino, come
dimostra lo Sposalizio della Vergine,
firmato e datato 1504. È l’opera
in cui regnano l’ordine e l’armonia
perfetti e a cui Raffaello giunge con naturalezza
e apparentemente senza sforzo, rendendo in un
attimo vecchio e superato tutto quanto
era stato eseguito sino a quel momento,
dai modelli di Perugino alla concezione prospettica
costruita sui piani geometrici, che faceva la
forza della tradizione figurativa centro italiana.
Dieci anni durante
i quali “la sua capacità di evolversi
ha pochi paragoni nella storia
generale delle arti. Bisogna arrivare alle avanguardie
del Novecento per trovare un artista il cui punto
di partenza e quello di arrivo si manifestino
con tale distanza. Gli anni fiorentini furono
spesi da Raffaello nella elaborazione
intensa, sorprendentemente originale,
delle più avanzate ricerche pittoriche
che vi svolgevano Leonardo, Michelangelo, Frà
Bartolomeo, dando di esse una sintesi formidabile
e duratura, per giungere a capolavori
di impressionante potenza. Uno di essi
è la Deposizione Borghese, anello
di coniugiunzione tra il periodo fiorentino e
quello romano: nella sublime e inattesa
bellezza di quest’opera ruota tutta la parabola
successiva della carriera di Raffaello almeno
fino al 1515”. (Claudio Strinati).
Per
giungere a questo culmine la mostra seguirà
l’evoluzione stilistica di Raffaello attraverso
le tre tematiche che lo impegnarono in questi
anni: il "ritratto maschile", il "ritratto
femminile" e, tema tra tutti dominante, la"
Madonna col Bambino".
Ad essi va aggiunto
l’unico soggetto profano dipinto da Raffaello
(assieme al suo pendant costituito dalle Tre Grazie)
che è il Sogno del Cavaliere. |